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CONVIVERE CON UN SETONE NELL'ANO: GUIDA PRATICA PER I PAZIENTI

A cura del Dott. A. Daffinà, chirurgo coloproctologo. Revisione del testo: 5 marzo 2026

Convivere con un setone nell’ano può rappresentare una vera sfida di resistenza e pazienza. Il fastidio, la sensazione di una presenza estranea nell’ano, le secrezioni e, talora, il dolore possono rendere difficili le normali attività quotidiane, influenzando negativamente l'umore e la qualità della vita.

È importante sapere che migliaia di pazienti ogni anno affrontano questa situazione e, con le giuste informazioni e il supporto del chirurgo, riescono a gestirla efficacemente.

 In questo articolo, troverai informazioni utili su cosa è un setone, a cosa serve, come gestirlo e come convivere con esso.

Prosegui nella lettura oppure usa i link sottostanti per raggiungere la sezione di tuo interesse.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono in alcun modo la visita medica specialistica. In caso di sintomi, rivolgiti al tuo medico di base o a uno specialista.

Cos'è il Setone

Il setone è un filo di materiale sintetico (Nylon, Polipropilene, Silicone, ecc.) o naturale (Seta) che viene posizionato in sede perianale per drenare un ascesso o una fistola anale. Il setone viene introdotto dall’orifizio esterno della fistola, la percorre per tutta la sua lunghezza fino a raggiungere il retto. Da qui, viene recuperato e fatto uscire attraverso l’ano. I due capi del setone vengono legati fra loro in modo da formare un anello. La parte con il nodo viene fissata con cerotti al gluteo o alla radice della coscia, con o senza tensione.

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A cosa serve il Setone

Esistono due tipi di setoni con funzioni sostanzialmente diverse:

Setone Drenante: serve a drenare verso l'esterno il pus e le secrezioni dall'ascesso o dalla fistola, evitando il loro ristagno e favorendo la guarigione dall'infezione. Il setone drenante può essere utilizzato con due finalità:

  • Come trattamento definitivo: in una percentuale significativa di pazienti (fino al 70-90% secondo alcuni studi), il solo setone drenante può portare alla risoluzione completa dei sintomi o a un miglioramento tale da non richiedere ulteriori interventi chirurgici (1,2). Questo approccio richiede tempi più lunghi (in media 6-9 mesi), ma preserva completamente la funzione degli sfinteri.

  • Come preparazione a un intervento successivo: il setone viene mantenuto per alcune settimane o mesi per far "maturare" la fistola, stabilizzare l'infezione e creare un tragitto fibroso che faciliti l'intervento definitivo (VAAFT, LIFT, lembo di avanzamento, ecc.).

Setone Tagliante: viene ancora impiegato nel trattamento delle fistole alte o complesse, nelle quali la fistulotomia rischierebbe di causare incontinenza. In pratica, il setone viene messo in tensione continua per realizzare una lenta e progressiva sezione dei tessuti che, avvenendo in tempi lunghi, darebbe modo ai tessuti sezionati di cicatrizzare, preservandone la funzione almeno in parte.

Nota importante: le linee guida ASCRS 2022 hanno declassato la raccomandazione per il setone tagliante (da grado 2B a grado 2C) a causa della variabilità dei risultati funzionali: il rischio di incontinenza varia dallo 0% al 67% a seconda degli studi (3). Uno studio randomizzato del 2022 ha dimostrato che il setone drenante è efficace quanto il setone tagliante per le fistole complesse, ma con meno dolore postoperatorio e migliore preservazione della funzione sfinteriale (4). Per questo motivo, l'uso del setone tagliante si è molto ridotto dopo l'introduzione delle nuove tecniche mininvasive per le fistole anali.

Quanto tempo si deve tenere il Setone

La durata del trattamento con il setone varia a seconda del tipo di setone, della gravità della fistola e dell'obiettivo terapeutico. È importante sapere che i tempi possono essere più lunghi di quanto ci si aspetti inizialmente.

Setone Drenante:

  • Se utilizzato come preparazione a un intervento definitivo: generalmente 6-12 settimane, il tempo necessario per stabilizzare l'infezione e far maturare il tragitto fistoloso.

  • Se utilizzato come trattamento definitivo: il tempo mediano di permanenza è di 6-9 mesi (range da 6 settimane a oltre 1 anno) (1,2). La rimozione avviene quando i sintomi si sono risolti e non vi sono più segni di infezione attiva.

  • Nelle fistole associate al morbo di Crohn, i setoni possono essere lasciati in sede indefinitamente e generalmente si deteriorano e cadono spontaneamente in circa 1 anno (5).

Setone Tagliante:

  • Il tempo mediano di trattamento è di 12-13 mesi, con ampia variabilità individuale (6).

Perché i tempi possono essere lunghi?

Il setone non è una "cura rapida": il suo scopo è permettere una guarigione graduale e controllata, minimizzando il rischio di recidive e di danni alla continenza. La pazienza è parte integrante del percorso terapeutico.

Come viene rimosso il Setone

La rimozione del setone viene eseguita in ambulatorio con una semplice procedura praticamente indolore.

Setone Drenante: la rimozione è generalmente semplice e non richiede anestesia. Il chirurgo taglia il filo e lo sfila delicatamente.

Setone Tagliante: la rimozione può essere più complessa e richiedere anestesia locale o sedazione, soprattutto se il setone ha completato la sua azione di sezione dei tessuti.

Talora, il setone viene posizionato come preparazione a un intervento chirurgico successivo. In questi casi, il setone viene rimosso durante l'intervento stesso.

Cosa mangiare se si ha un Setone

È importante seguire una dieta sana e ricca di fibre per favorire la regolarità intestinale e ridurre il rischio di stitichezza che può aggravare il dolore.

Consigli:

  • Consumare molta frutta, verdura e cereali integrali.

  • Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno.

  • Evitare cibi piccanti, grassi o fritti.

  • Evitare bevande alcoliche e gassate.

  • Se necessario, assumere integratori di fibre (psillio, ecc.) su consiglio medico.

Come avviene la defecazione con il Setone

È importante defecare regolarmente per evitare stitichezza e dolore. Le feci dovrebbero essere morbide e formate.

Consigli:

  • Cercare di mantenere una routine intestinale regolare, possibilmente alla stessa ora ogni giorno.

  • Assumere lassativi solo se necessario e sotto consiglio medico.

  • Fare un bidet in acqua tiepida prima di defecare può aiutare a rilassare la muscolatura.

  • Assumere antidolorifici solo se necessario e su prescrizione medica.

  • In rapporto alla sede del setone, può essere necessario spostarlo manualmente durante la defecazione per evitare che si sporchi eccessivamente di feci.

  • L’uso della carta igienica è controindicato perché favorisce l’entrata di feci nell’orifizio cutaneo della fistola. Il lavaggio con il getto diretto del bidet o con il soffione della vasca consente una pulizia ottimale.

Come gestire l'igiene locale con il Setone

È importante mantenere l'area pulita e asciutta per prevenire le infezioni e le irritazioni cutanee.

Consigli:

  • Lavare l'area con acqua tiepida e un prodotto specifico per l’igiene anale (in caso di necessità, può essere utilizzato un sapone neutro) dopo ogni evacuazione, al risveglio e prima di andare a letto.

  • Asciugare l'area con un panno morbido, tamponando e non strofinando.

  • Le creme antibiotiche e antisettiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica. Il loro uso ingiustificato favorisce l’insorgenza di allergie e sensibilizzazioni cutanee, nonché lo sviluppo di infezioni resistenti agli antibiotici.

  • Usa un salva-slip per assorbire le secrezioni (l’impiego di garze o strati di carta igienica è dannoso, perché favorisce la macerazione della cute e le infezioni) e sostituiscilo spesso.

  • Se si è costretti a stare seduti per molto tempo, è consigliabile alzarsi con frequenza e cambiare posizione. L'uso di cuscini per ammorbidire la seduta è sconsigliato. In caso di necessità sono da preferire i cuscini antidecubito in gommapiuma che consentono l'areazione ottimale della regione perianale.

Come convivere con il Setone

Convivere con un setone può essere difficile, ma ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare a gestire la situazione:

  • Prendersi cura di se stessi: riposare adeguatamente, seguire una dieta sana e fare attività fisica leggera.

  • Cercare modi per distrarsi e rilassarsi: leggere, ascoltare musica o praticare gli hobby personali possono aiutare a ridurre lo stress e migliorare l’umore.

  • Parlare con il curante: non si deve avere paura di esprimere le proprie difficoltà e i dubbi; è importante tenersi informati sull’evoluzione della fistola.

  • Confrontarsi con altre persone che stanno vivendo la stessa esperienza può essere di grande aiuto e conforto. Esistono gruppi di supporto online e forum dedicati.

  • Accettare che i tempi possono essere lunghi: la guarigione di una fistola anale è un processo che richiede pazienza. sapere che il percorso può durare mesi aiuta a gestire meglio le aspettative.

Attività sportiva

Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di praticare sport durante il periodo di permanenza del setone. La risposta è generalmente positiva, con alcune precauzioni.

Attività consentite e consigliate:

  • Camminare: è l'attività più consigliata. Favorisce la circolazione, previene la stitichezza e migliora l'umore. Si può iniziare già dalle prime 24-48 ore dopo il posizionamento del setone.

  • Nuoto: è generalmente consentito dopo le prime 2-3 settimane dal posizionamento, quando la ferita si è stabilizzata e non vi sono più segni di infezione attiva. L'acqua clorata delle piscine non rappresenta un rischio significativo di infezione. È importante asciugare accuratamente la zona dopo il bagno e, se possibile, effettuare un lavaggio con acqua pulita. Il nuoto in mare è ugualmente consentito, con le stesse precauzioni. Evitare di nuotare in acque stagnanti o potenzialmente contaminate (laghi, stagni).

  • Attività aerobiche leggere: cyclette (con sella comoda e imbottita), ellittica, yoga e pilates sono generalmente ben tollerati.

Attività da evitare o da praticare con cautela:

  • Ciclismo su strada: la pressione prolungata della sella sulla zona perianale può causare fastidio, irritazione e potenziale trauma al setone. Se si desidera continuare a pedalare, è consigliabile:

    • Utilizzare una sella specifica con incavo centrale (sella antiprostata)

    • ndossare pantaloncini imbottiti da ciclismo

    • Limitare la durata delle uscite

    • Evitare percorsi accidentati

    • Alzarsi frequentemente sui pedali per ridurre la pressione

    • Interrompere immediatamente in caso di dolore o sanguinamento

  • Equitazione: sconsigliata per la pressione diretta e ripetuta sulla zona perianale.

  • Sport di contatto: rugby, arti marziali, lotta e simili sono sconsigliati per il rischio di traumi diretti.

  • Sollevamento pesi intenso: lo sforzo addominale intenso può aumentare la pressione sulla zona perianale. Preferire carichi leggeri ed evitare esercizi che comportano forte spinta addominale (squat pesante, stacco da terra).

Consigli generali:

  • Ascoltare il proprio corpo: se un'attività causa dolore o fastidio significativo, interromperla.

  • Effettuare sempre un'accurata igiene dopo l'attività sportiva.

  • Indossare biancheria intima in cotone e abbigliamento traspirante.

  • In caso di dubbi, consultare il chirurgo prima di riprendere un'attività sportiva specifica.

Attività sesuale con il setone

L'attività sessuale è un aspetto importante della qualità della vita che spesso i pazienti esitano ad affrontare con il medico. È comprensibile provare imbarazzo o preoccupazione, ma è importante sapere che nella maggior parte dei casi l'attività sessuale può essere ripresa, con alcune precauzioni.

Quando riprendere l'attività sessuale:

  • Rapporti vaginali: possono essere ripresi generalmente dopo 2-3 settimane dal posizionamento del setone, quando il dolore e l'infiammazione iniziale si sono attenuati. Non vi sono controindicazioni specifiche, purché non vi sia dolore significativo.

  • Rapporti anali: sono fortemente sconsigliati per tutta la durata del trattamento con setone e per alcune settimane dopo la sua rimozione. La penetrazione anale può:

    •  Causare trauma diretto al setone e alla fistola

    • Introdurre batteri nel tragitto fistoloso

    • Compromettere il processo di guarigione

    • Causare dolore significativo e sanguinamento

 

Consigli pratici:

  • Igiene: effettuare un'accurata igiene della zona perianale prima e dopo il rapporto.

  • Comunicazione con il partner: parlare apertamente con il partner della situazione può ridurre l'ansia e permettere di trovare insieme modalità confortevoli.

  • Posizioni: alcune posizioni possono essere più confortevoli di altre. Evitare posizioni che esercitano pressione diretta sulla zona perianale.

  • Dolore: se l'attività sessuale causa dolore nella zona del setone, interrompere e attendere qualche giorno prima di riprovare. Se il dolore persiste, consultare il chirurgo.

  • Secrezioni: è normale che il setone produca secrezioni. L'uso di un salva-slip prima del rapporto e un'accurata igiene dopo possono aiutare a gestire questo aspetto.

 

Aspetti psicologici:

È normale che la presenza del setone influenzi la sfera sessuale, non solo per il fastidio fisico ma anche per l'impatto sull'immagine corporea e sull'autostima. Se questo aspetto crea disagio significativo, può essere utile parlarne con il chirurgo o con uno psicologo. Ricordare che si tratta di una situazione temporanea e che la maggior parte dei pazienti riprende una vita sessuale normale dopo la guarigione.

Lavoro e guida prolungata con il setone

Chi svolge professioni che richiedono molte ore alla guida — tassisti, autotrasportatori, conducenti di autobus, rappresentanti — si trova ad affrontare difficoltà specifiche durante il periodo di permanenza del setone.

La posizione seduta prolungata, la pressione continua sulla zona perianale, le vibrazioni del veicolo e l'impossibilità di effettuare un'igiene frequente possono aggravare il fastidio, favorire l'irritazione cutanea e rallentare il processo di guarigione.

Raccomandazioni pratiche:

  • Periodo di riposo iniziale: nelle prime 1-2 settimane dopo il posizionamento del setone, è consigliabile astenersi dalla guida prolungata, se possibile. Questo periodo è quello in cui il fastidio è maggiore e la ferita più vulnerabile.

  • Ripresa graduale: alla ripresa dell'attività lavorativa, iniziare con turni più brevi e aumentare progressivamente la durata, monitorando la risposta della zona.

  • Pause frequenti: programmare soste ogni 1-2 ore per alzarsi, camminare qualche minuto e, se possibile, effettuare un lavaggio della zona. Questo è importante non solo per il comfort, ma anche per favorire la circolazione e ridurre la macerazione cutanea.

  • Sedile e postura:

    • Utilizzare un cuscino antidecubito in gommapiuma con foro centrale, che riduce la pressione diretta sulla zona perianale e favorisce l'areazione

    • Regolare il sedile in modo da distribuire il peso in modo uniforme

    • Evitare di scivolare in avanti sulla seduta, posizione che aumenta la pressione sulla zona

  • Abbigliamento:

    • Indossare biancheria intima in cotone, traspirante e non aderente

    • Evitare pantaloni stretti o tessuti sintetici che trattengono l'umidità

    • Portare con sé salva-slip di ricambio da sostituire durante le pause

  • Kit di igiene da viaggio: preparare un kit da tenere nel veicolo contenente:

    • Salviette intime (preferibilmente senza profumo e senza alcol)

    • Salva-slip di ricambio

    • Un piccolo flacone di detergente intimo

    • Una bottiglietta d'acqua per un lavaggio di emergenza

    • Eventualmente, una crema barriera (ossido di zinco) da applicare prima di lunghi tragitti, su indicazione del chirurgo

  • Gestione delle secrezioni: le secrezioni del setone possono aumentare con la posizione seduta prolungata e il calore. Sostituire il salva-slip ad ogni pausa e, se possibile, effettuare un lavaggio rapido.

  • Segnali di allarme: interrompere la guida e consultare il chirurgo se compaiono:

o   Dolore in rapido peggioramento

o   Aumento significativo delle secrezioni o comparsa di pus maleodorante

o   Sanguinamento

o   Febbre

o   Gonfiore o arrossamento della zona

Periodicità delle visite di controllo

La frequenza dei controlli dipende dal tipo di setone e dalla fase del trattamento:

Setone tagliante: le visite di controllo dovrebbero essere settimanali o ogni 10-14 giorni, per valutare la progressione della sezione dei tessuti e regolare la tensione del setone.

Setone drenante:

  • Nelle prime settimane: controllo ogni 2-3 settimane per verificare il corretto drenaggio e l'assenza di complicanze.

  • Successivamente: controlli mensili fino alla rimozione o all'intervento definitivo.

La frequenza può essere modificata in base all'evoluzione clinica e alle indicazioni del chirurgo.

Cosa fare se il Setone è uscito

Talvolta, si può trovare il setone libero negli indumenti o tra le dita durante la pulizia. In questi casi è importante verificare attentamente l'integrità dell'anello del setone e dei nodi di serraggio per escludere la possibilità di una rottura che abbia causato la fuoriuscita del setone dalla fistola.

Se i nodi sono in condizioni normali e l'anello del setone è integro: probabilmente il setone si è semplicemente allentato e scivolato fuori. Non è necessario preoccuparsi immediatamente, ma è opportuno contattare il chirurgo per valutare la situazione.

Se ci sono segni di rottura: si raccomanda di contattare il chirurgo quanto prima. Sarà lui a valutare la necessità e la fattibilità di riposizionare il setone. Se il setone è stato posizionato da più tempo e il tragitto è ben stabilizzato, il riposizionamento potrebbe essere effettuato con successo in ambulatorio; altrimenti sarà necessario tornare in sala operatoria.

Nel caso dei setoni taglianti: se l'anello è integro, la fuoriuscita del setone potrebbe essere avvenuta perché ha completato la sua azione di sezione dei tessuti.

Importante: la necessità di riposizionamento dipende anche dalla fase del trattamento e dall'obiettivo terapeutico. Se il setone era in preparazione a un intervento definitivo già programmato, la sua fuoriuscita potrebbe non richiedere riposizionamento.

Ricorda

La pazienza è la chiave per superare questo periodo difficile. Il setone è una soluzione temporanea — anche se "temporanea" può significare diversi mesi — e la maggior parte dei pazienti guarisce completamente.

Con il giusto supporto del chirurgo e seguendo le indicazioni di questa guida, potrai affrontare questo percorso con maggiore serenità.

Bibliografia

  1. Daodu OO, O'Keefe J, Heine JA. Draining Setons as Definitive Management of Fistula-in-Ano. Dis Colon Rectum. 2018;61(4):499-503.

  2. Motamedi MAK, Serahati S, Rajendran L, et al. Long-Term Outcomes After Seton Placement for Perianal Fistulas With and Without Crohn's Disease. Colorectal Dis. 2021;23(9):2407-2415.

  3. Gaertner WB, Burgess PL, Davids JS, et al. The American Society of Colon and Rectal Surgeons Clinical Practice Guidelines for the Management of Anorectal Abscess, Fistula-in-Ano, and Rectovaginal Fistula. Dis Colon Rectum. 2022;65(8):964-985.

  4. Yu Q, Zhi C, Jia L, Li H. Cutting Seton Versus Decompression and Drainage Seton in the Treatment of High Complex Anal Fistula: A Randomized Controlled Trial. Sci Rep. 2022;12(1):7838.

  5. de Zoeten EF, Pasternak BA, Mattei P, Kramer RE, Kader HA. Diagnosis and Treatment of Perianal Crohn Disease: NASPGHAN Clinical Report and Consensus Statement. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2013;57(3):401-412.

  6. Schrader L, Brandstrup B, Olaison G. Slowly Cutting, Loose Seton Ligature and Staged Fistulotomy for Healing of Idiopathic Perianal Fistula and Influence on Anal Continence. Langenbecks Arch Surg. 2023;408(1):352.

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